"Il colore delle lacrime" di Raffaele Colombo
Venerdì 06 Marzo 2026 13:49
e.s.
È stata data alle stampe una nuova opera di Raffaele Colombo, alpino del nostro gruppo e appassionato ricercatore, nonché storico degli accadimenti bellici che hanno coinvolto, negli anni, la popolazione di Barzanò. Questa ricerca fa seguito alla pubblicazione delle sue precedenti opere: "Sui sentieri della Grande Guerra" e "Me regordi che quand s'eri a suldaà in di Alpini..." due volumi che sono presentati anche sulla homepage di questo sito e che sono ancora disponibili per chi li volesse leggere.
Questo nuovo lavoro si apre con la dedica al centenario del gruppo Alpini di Barzanò, anniversario che il gruppo ha festeggiato nell'anno appena passato. L'opera di Colombo è una ricerca storica sui giovani barzanesi che hanno lasciato la vita sui campi di battaglia nell'ultimo conflitto mondiale, partendo da un elenco accurato di tutti i ragazzi chiamati alle armi nel nostro paese, suddivisi per classi di età. La ricerca si snoda su un profilo storico degli accadimenti bellici dal 1940 al 1945. Inizia con l'entrata in guerra dell'esercito italiano contro la Francia, passando per la campagna delle colonie, l'invasione di Grecia e Albania e la campagna di Russia, fino ad arrivare alla guerra civile dopo l'8 settembre e alla lotta partigiana.
Nell'accurata ricerca, Colombo ha cercato anche di tracciare, dove è stato possibile, alcune notizie sui caduti e dove le circostanze lo hanno permesso ha raccontato la storia di alcuni di essi. Molto bello e ampio è il racconto che riguarda il Caporal Maggiore Angelo Beretta di Torricella, dato per disperso per tanti anni sul fronte russo e dove ultimamente è stato possibile ricostruire la sua vicenda di prigionia in un campo di concentramento, dove vide la morte per i patimenti e la malattia. Questa opera, che ha l'intento di preservare la memoria, ha aperto un nuovo spiraglio di conoscenza sulla storia e sulla gente del nostro paese.
Il libro è disponibile presso la Baita Alpina e anche, per una libera lettura, presso la Biblioteca di Barzanò.
Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Marzo 2026 15:11
Assemblea annuale dei soci 2026
Lunedì 19 Gennaio 2026 13:27
e.s.
Presso la nostra baita, domenica 18 gennaio, si è svolta l'annuale assemblea del Gruppo Alpini di Barzanò. Questo è il momento per tutti gli Alpini e gli amici, di incontrarsi, e di tirare le somme alle intense attività svolte nell'anno appena trascorso e per pianificare insieme il percorso di un nuovo anno sociale di collaborazione. La riunione era stata preceduta in serata, dalla numerosa presenza degli Alpini alla santa Messa in memoria di coloro che sono andati avanti, cerimonia celebrata presso la Chiesa Parrocchiale, con il vibrante accompagnamento del coro Stelutis di Brivio, che ha eseguito alcuni brani dal repertorio alpino anche alla fine della cerimonia.
L'assemblea annuale è stata aperta dal presidente Roberto Redaelli che, dopo il benvenuto a tutti i partecipanti, ha lasciato la parola al capogruppo Francesco Motta che ha tracciato, nella sua relazione, il percorso e le iniziative che hanno caratterizzato l'anno appena trascorso ponendo poi in risalto i programmi e le sfide che il gruppo sarà chiamato ad affrontare. Sfide anche di carattere fiscale, per le nuove regole a cui dovranno sottostare anche le associazioni come la nostra, che lavorano volontariamente e senza scopo di lucro, per il sociale e la solidarietà.
Dopo la relazione del tesoriere Marino Pulici, sulla situazione finanziaria del gruppo e l'approvazione di rito da parte dell'assemblea, ha voluto intervenire lo storico capogruppo, nonché presidente onorario emerito Antonio Scaccabarozzi, che ha posto l'accento sul prezioso lavoro svolto da Francesco Motta, ringraziandolo per la sua instancabile attività. Come riconoscimento al suo impegno di capogruppo, a nome di tutto il consiglio, gli è stata conferita una targa ricordo tra gli applausi dei presenti.
Ha preso poi la parola il vicepresidente vicario della Sezione di Lecco Mauro Fumagalli, presente all'assemblea insieme a Francesco Limonta. Fumagalli ha parlato delle più ampie attività della Sezione con un occhio di riguardo verso l'impegno degli Alpini nella Protezione Civile e dei volontari che supporteranno il Campionato Nazionale ANA di sci di fondo a Bobbio, che si terrà a fine gennaio, e le prossime Olimpiadi invernali ormai alle porte. Ha ricordato inoltre il Campo Scuola, dedicato ai ragazzi che vogliano condividere i nostri valori Alpini, che si svolgerà anche quest'anno ad Introbio in Valsassina.
Infine, Roberto Redaelli a nome del Centro Diurno Disabili, ha portato i saluti e i ringraziamenti a tutto il gruppo, per il supporto che gli Alpini danno all'associazione. Alla chiusura dell'incontro ha fatto seguito un rinfresco di aperitivo che è servito da prologo ad un momento conviviale presso il ristorante Mastroianni.
Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Gennaio 2026 13:46
Benedizione natalizia
Mercoledì 17 Dicembre 2025 19:41
e.s.
Nella serata di martedì 16 dicembre, la pioggia non ha impedito ad un folto gruppo di Alpini, amici e famigliari, di partecipare davanti alla baita, alla tradizionale benedizione natalizia impartita dal nostro parroco don Adelio Molteni. Un luminoso presepe ha fatto da cornice alla suggestiva cerimonia. All'interno della nostra sede intanto, erano stati apparecchiati i tavoli con i coperti contrassegnati da bellissimi segnaposto, come ogni anno preparati dalla nostra penna rosa Giovanna. Qui i numerosi presenti hanno proseguito la serata con un momento conviviale a base di trippa natalizia e vaniglia con lenticchie.
Il nostro capugruppo Francesco Motta, ha voluto consegnare la targa del centenario al nostro parroco, oltre che ad alcune amiche che si sono particolarmente impegnate per il Gruppo e ha inoltre colto l'occasione per presentare due nuovi iscritti alla nostra associazione, grande segnale di speranza e continuità per tutti. La serata è stata anche l'occasione per provvedere al rinnovo della tessera per il prossimo anno 2026, oltre che allo scambio di auguri.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Dicembre 2025 20:12
4 Novembre 2025
Martedì 04 Novembre 2025 16:22
e.s.
Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Oggi è il giorno in cui si celebra la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale e si rende omaggio alle Forze Armate e al valore dell'Unità Nazionale. Il 4 novembre 1918 segnò la fine delle ostilità sul fronte italiano. Quel giorno entrò in vigore l'Armistizio di Villa Giusti, firmato il 3 novembre, che sancì la resa dell'Impero Austro-Ungarico. Per l'Italia, che era entrata in guerra nel 1915, questa fu una vittoria cruciale che portò al completamento dell'Unità con l'annessione di Trento e Trieste. La guerra fu un evento immensamente sanguinoso, costato al Paese oltre 600.000 morti e un numero enorme di feriti. Celebrarlo significa quindi ricordare il sacrificio di un'intera generazione.
All'uscita dalla Santa Messa celebrata nella chiesa parrocchiale, il parroco don Adelio Molteni, ha impartito la benedizione con parole di pace a tutti i presenti. Dopo la posa della corona d'alloro al monumento sul sagrato, gli alunni della quinta classe della scuola primaria, intervenuti con diverse insegnanti, hanno posto simbolicamente su un ramo spoglio delle verdi foglie con i nomi di azioni positive quali libertà, amore, vita, gioia... mentre le parole negative, come foglie appassite, venivano fatte cadere a simboleggiare la scelta di una strada costruttiva per il loro futuro. Come sempre, l'importanza del coinvolgimento dei ragazzi nelle commemorazioni di questa giornata è un obiettivo primario, teso a sensibilizzare gli studenti sull’importanza della solidarietà e del senso di appartenenza nel ricordo del sacrificio di tanti giovani chiamati alle armi, le cui vite vennero spezzate nell'immane tragedia della guerra. Il sindaco, Gualtiero Chiricò, ha poi preso lo spunto dall'azione degli studenti per portare il suo saluto di pace a tutti i convenuti.
Con in testa i gonfaloni del Comune e delle associazioni, è poi partito il corteo verso il Parco delle Rimembranze, dove sono ricordati tutti i morti in guerra di Barzanò. Con solennità e raccoglimento sono state deposte le corone di alloro al monumento dei caduti e a quello che ricorda gli Alpini. Mentre sul pennone del parco veniva lentamente innalzata la bandiera tricolore, i bambini e gli adulti cantavano l'Inno Nazionale. La lettura della lettera del presidente dell'Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, ha chiuso la cerimonia.
Questa è una giornata di memoria, unità e riconoscenza. È il momento in cui l'Italia, superando ogni divisione, ricorda il prezzo altissimo pagato per essere una nazione unita e libera, e onora le donne e gli uomini in uniforme che continuano a servire lo Stato. È una festa dal forte valore patriottico che collega idealmente il Risorgimento, il sacrificio della Grande Guerra e l'impegno delle Forze Armate nella Repubblica democratica di oggi.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Novembre 2025 14:49
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