Gruppo Alpini di Barzanò

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Gruppo Alpini di Barzanò

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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Maggio 2026 18:02
 

97ª Adunata Nazionale a Genova

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Si parte dalla nostra baita che è ancora buio con il pullman organizzato dagli Alpini di Torrevilla, in cui hanno trovato posto anche alcuni amici di Cremella e Cassago. Per cause varie, del Gruppo di Barzanò, non siamo in molti questa volta, ma altri ci raggiungeranno in automobile.

Dopo una sosta rifocillante in un'area di servizio dell'autostrada, il pullman ci lascia sul lungomare di Genova, affollato di Alpini in arrivo da ogni parte del Paese.
Il cielo non promette nulla di buono, ma questo non ci impedisce una piacevole visita turistica al centro della città. Dallo storico Palazzo Ducale alla cattedrale di San Lorenzo, da Porta Soprana con la vicina casa di Cristoforo Colombo alla piazza De Ferraris e la sua fontana, dalla Chiesa del Gesù con i dipinti di Rubens fino ad altri luoghi di indubbio interesse storico.

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L'ammassamento ci richiama presso gli amici della Sezione di Lecco, e verso le 14, accompagnati dal suono dei nostri gruppi musicali, inizia la lunga sfilata per le vie della città ligure sotto una leggera pioggia che non ci abbandona per tutta la manifestazione ma che non sarà capace di spegnere il nostro entusiasmo e la nostra voglia di partecipare. Indomite come noi, due ali di folla festante ci sostengono e applaudono per tutto il percorso.

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Alla fine della sfilata, in attesa della partenza, una passeggiata sul lungomare è d'obbligo per godere del profumo e del suono delle onde che si infrangono spumeggiando sugli scogli.
Nel tardo pomeriggio ci siamo ritrovati per fare ritorno verso casa, non prima di una piacevole sosta in un ristorante di Novi Ligure, per una cena in compagnia che ha chiuso la bella giornata.
Il rientro del pullman, a notte inoltrata, tra le case di Torrevilla e Barzanò, è stata l'occasione per darci appuntamento alla prossima Adunata Nazionale, che si svolgerà nel 2027 nella città di Brescia.

(A breve, su questa pagina, verrà pubblicato uno slide show della nostra partecipazione all'adunata)

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Maggio 2026 20:48
 

25 aprile 2026

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La Festa della Liberazione dal nazifascismo, con l'intervento degli Alpini, è stata celebrata ufficialmente dai comuni del casatese a Cremella in mattinata, con una grande partecipazione di cittadini e autorità locali.

Oltre alla manifestazione del mattino, gli Alpini del nostro Gruppo, insieme ad una folta rappresentanza di cittadini, nel pomeriggio si sono recati presso il Cimitero di Barzanò, da Piazza Mercato, per rendere omaggio e portare dei fiori sulle tombe dei cinque Partigiani morti per la Libertà.

Guerino Besana, Carlo Besana, Carlo Locatelli, Francesco Motta e Gino Caremi. Giovani concittadini che diedero la loro vita per liberare e riscattare il nostro Paese dopo anni di dittatura fascista, leggi razziali, deportazioni, guerre ed eccidi.

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Dopo la benedizione del parroco don Adelio Molteni, il sindaco Gualtiero Chiricò ha parlato di questa giornata e dei profondi significati che ne vogliono perpetuare il ricordo, puntualizzando che occorre tenere ben distinti il sacrificio di coloro che lottarono per la libertà da quelli che si batterono per negarla.

Dopo il saluto della presidente del circolo ARCI che ha coordinato la cerimonia, ha fatto seguito una riflessione storica di Eugenio Pirovano sui fratelli Besana partigiani in Valsassina e sui tanti giovani che persero la vita durante i sanguinosi combattimenti sulle nostre strade, intorno al 25 aprile 1945.

È questa una giornata di memoria, gratitudine verso i partigiani e i caduti, e una riflessione sull'importanza fondamentale di libertà, democrazia e Resistenza, valori fondanti della nostra Costituzione repubblicana.

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Aprile 2026 20:53
 

Libro Verde 2025

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Il contributo del Gruppo Alpini di Barzanò al Libro Verde della Solidarietà

Sezioni e Gruppi dell'Associazione Nazionale Alpini si adoperano nel corso dell'anno per aiutare il prossimo, sulla spinta del motto: "Onorare i morti aiutando i vivi".
Ecco dunque gli Alpini divenire punto di riferimento per l'emergenza, dare vita a iniziative di solidarietà e di protezione civile, accorrere in occasione di grandi e piccole calamità, partecipare a manifestazioni pubbliche, raccogliere fondi da destinare a istituti o enti di assistenza e istituzioni locali.
Dal 2001 tutto questo fiume di generosità confluisce in un libro, il Libro Verde della Solidarietà.

Ecco gli interventi del Gruppo Alpini di Barzanò per l'anno 2025:

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"Il colore delle lacrime" di Raffaele Colombo

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È stata data alle stampe una nuova opera di Raffaele Colombo, alpino del nostro gruppo e appassionato ricercatore, nonché storico degli accadimenti bellici che hanno coinvolto, negli anni, la popolazione di Barzanò.
Questa ricerca fa seguito alla pubblicazione delle sue precedenti opere: "Sui sentieri della Grande Guerra" e "Me regordi che quand s'eri a suldaà in di Alpini..." due volumi che sono presentati anche sulla homepage di questo sito e che sono ancora disponibili per chi li volesse leggere.

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Questo nuovo lavoro si apre con la dedica al centenario del gruppo Alpini di Barzanò, anniversario che il gruppo ha festeggiato nell'anno appena passato.
L'opera di Colombo è una ricerca storica sui giovani barzanesi che hanno lasciato la vita sui campi di battaglia nell'ultimo conflitto mondiale, partendo da un elenco accurato di tutti i ragazzi chiamati alle armi nel nostro paese, suddivisi per classi di età.
La ricerca si snoda su un profilo storico degli accadimenti bellici dal 1940 al 1945. Inizia con l'entrata in guerra dell'esercito italiano contro la Francia, passando per la campagna delle colonie, l'invasione di Grecia e Albania e la campagna di Russia, fino ad arrivare alla guerra civile dopo l'8 settembre e alla lotta partigiana.

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Nell'accurata ricerca, Colombo ha cercato anche di tracciare, dove è stato possibile, alcune notizie sui caduti e dove le circostanze lo hanno permesso ha raccontato la storia di alcuni di essi. Molto bello e ampio è il racconto che riguarda il Caporal Maggiore Angelo Beretta di Torricella, dato per disperso per tanti anni sul fronte russo e dove ultimamente è stato possibile ricostruire la sua vicenda di prigionia in un campo di concentramento, dove vide la morte per i patimenti e la malattia.
Questa opera, che ha l'intento di preservare la memoria, ha aperto un nuovo spiraglio di conoscenza sulla storia e sulla gente del nostro paese.

Il libro è disponibile presso la Baita Alpina e anche, per una libera lettura, presso la Biblioteca di Barzanò.

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Marzo 2026 15:11
 


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