Gruppo Alpini di Barzanò

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Figure Storiche

Non li dimenticheremo

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Fondatori Gruppo

 

Impossibile nominarli tutti, ma per tutti ricordiamo quegli Alpini che hanno prevalso e contribuito con il loro impegno, con la loro vitalità, con il loro schietto Spirito Alpino, a tracciare segni indelebili nella storia del nostro Gruppo; le loro radici risalgono dall'anno di fondazione del Gruppo; questi sono stati e altri ancora lo saranno:

 

i nostri  "Vecj" che riposano nel Paradiso del Generale Cantore

Felice Beretta

Per anni, ha convogliato nelle attività e iniziative nel Gruppo, le sue grandi doti, il suo entusiasmo e il suo aiuto morale e materiale, trascinando gli Alpini del Gruppo in ogni dove e in ogni Adunata, anche contribuendo alle spese generali di propria tasca; è andato avanti nell'anno 1971, lasciando un grande vuoto.

Graziano SpreaficoGraziano Spreafico

Classe 1888, Alfiere, che non mancava di presenziare con il Gagliardetto alle manifestazioni ove indette dai Gruppi Alpini e alle Adunate Nazionali.Autorizzato a fregiarsi di distintivo con tre stelle sul nastrino e di Croce al Merito di Guerra dal tenente Generale Comandante il X Corpo d'Armata e del Barraglione Val d'Intelvi

Piermaurizio

 

Piermaurizio Scaccabarozzi

Consigliere Sezionale e Redattore del Penna Nera delle Grigne, noto per la sua rubrica ironico-satirica firmata con lo pseudonimo Mulo Gildo 28.12.45; è andato avanti prematuramente nel 1978 in seguito a un tragico incidente.

Mario

Mario Corbetta

Capo Gruppo per ben 25 anni, rinunciandone a ulteriori, per dare spazio ai bocia; il suo credo: la famiglia, il  lavoro e gli  Alpini. Ogni domenica pomeriggio, sua moglie gli rivolgeva sempre la stessa domanda, alla quale otteneva sempre e solo la stessa risposta. Ogni Gruppo del circondario, conosceva Mario, Luigi, Sandrino, Livio e Rino, gli Alpini di Barzanò.

Luigi ArrigoniLuigi

Consigliere, con la sua passione innata per la scultura e il disegno; per opera sua, il nostro Gruppo, come altri del circondario, si onora, di avere uno dei più bei monumenti all'Alpino di tutta la zona. Eretto di fronte al Municipio, una targa ne tramanda la memoria e traduce il soggetto dell'opera al quale si è ispirato.  Esuberante e carico di simpatia, trainante per gli Alpini di quel tempo e ideatore di manufatti, giochi e iniziative che ottenevano consensi dalla cittadina nelle diverse occasioni e feste alpine.

Nino PeregoNino Perego

il "nonno", per eccellenza e per antonomasia, di tutti i bambini: il suo sorriso, la sua sprizzante simpatia e il suo spirito; lavoratore instancabile e infaticabile, sempre pronto a metter mano al gabazzo e alla cazzuola fino a esaurire tutta la malta disponibilee, per gli aiutanti in campo, era difficile sostenere il suo ritmo di lavoro. In lui batteva un grande e generoso Cuore Alpino.

Sandrino

Alessandro Corbetta

detto "Sandrino", Reduce di Russia; prigioniero di guerra. Scalpellino di arte e mestiere, sempre con un sorriso accattivante, che attirava simpatia al solo vederlo. Presente in ogni riunione di consiglio, pronto ad offrirsi per ogni necessità o lavoro che riguardasse il suo lavoro e le sue indiscutibili capacità ed esperienze.

LivioLivio Montanelli

Reduce di Russia e dei fronti di Grecia e Albania, Alpino generoso e operoso presente in ogni manifestazione: insignito della Croce al Merito di Guerra, della Croce al Merito di Guerra per Internamento in Germania; del Distintivo di Onore per i Patrioti Volonari della Libertà; Medaglia d'Onore per internati nei lager nazisti dalla Amministrazione Comunale di Castello Brianza; Diploma di Benemerenza della Ass.Naz. Alpini Sezione di Lecco.

GaetanoGaetano Dott.Fumagalli

Nato a Barzanò nel 1917, ha frequentato il corso per allievi ufficiali di complemento nel 1939 a Bassano del Grappa. Assegnato al battaglione Saluzzo, 2° reggimento Alpini della divisione Cuneense, è stato reduce di Russia e membro attivo dell'UNIRR, sezione di Cassago Brianza.

E' stato Presidente Onorario del Gruppo fino al 2008, anno in cui è "andato avanti". Dall'ospedale il suo pensiero andava alla "sua" Bassano, rammaricandosi di non essere riuscito, per la prima volta, a partire per il Raduno. Lo ricordiamo con affetto mentre recita, durante i nostri pranzi conviviali, una poesia dialettale, scarabocchiata di getto sul retro del menu o letta da un libretto di poesie alpine...

 

" Nonu,se l'è? 'l dumanda 'l nevudin

intant ch' l fa sègn cun i so uggiuni

scur, a 'n vècc e sbrindelàa càpell

d'alpin desmentegàa su n'ciod piantàa

in del mur. Sel'è? Respund el nonu:

l'è 'l capèll de quand s'eri 'n alpin

su l'Adamell..."

1984 AngeloAngelo Cazzaniga

Alpino non solo nel cuore; ha dedicato tutte le sue forze e la sua capacità, fino a sfiancare il plotone di Alpini a sua disposizione, improvvisati carpentieri, muratori e manovali, nella ristrutturazione del vecchio asilo, che ora è la Sede del Gruppo. 

Giuliano PozzoniGiuliano

Un "Amico" degli Alpini, un Amico con la "A" maiuscola come tutti gli "Amici". Dedicava tutto il suo tempo disponibile al Gruppo, agli Alpini, ai "Veci" che accompagnava ad ogni manifestazione o ricorrenza dei Gruppi. Assieme ai suoi fratelli Carlo e Bruno, aveva messo a disposizione officina e macchinari per la realizzazione del nostro capannone e per la ristrutturazione della Baita.

Franco Pirovano

Ti abbiamo conosciuto, tramite la testimonianza di tuo fratello, in occasione Franco PirovanoFranco Pirovanodella realizzazione del nostro libro. Quella notte del 10 luglio 1968, alla casermetta Vetta d'Italia, in Alto Adige, al Passo dei Tauri, sei andato avanti nell'adempimento del tuo dovere, di guardia ai confini di quei territori della Patria, allora minacciata da gravissimi atti terroristici; nessuno ha saputo, o voluto, ricostruire la dinamica della tragedia avvenuta in quella notte. Un giornalista, il giorno dopo, scrisse un articolo titolandolo: ennesima vittima della lotta contro il terrorismo. Abbiamo voluto onorare la tua memoria;coloro che leggeranno, sapranno elevarti un pensiero.

CesareCesare Corbetta

figlio di Mario Corbetta, un Alpino, l'amico di tutti: solare, carico di vitalità e simpatia, sapeva catalizzare l'attenzione, regalando a tutti cordialità. Toccato, a piu' riprese, nei suoi affetti, ne ha sempre portato il peso nel suo zaino con serenità. Conscio che il suo tempo stava per finire, il male che minava il suo fisico, nulla ha potuto contro il suo spirito Alpino, che ha retto sino a che, lo abbiamo accompagnato, il 26 giugno 2012, alle porte del Paradiso del Generale Cantore.

RinoGaspare Perego (Rino)

Perego Gaspare “Rino” è andato avanti il 24 marzo 2015. Rientrato dal servizio militare agli inizi dell’anno 1960, non ebbe alcuna remora ad accettare l’offerta dell’allora Sindaco Felice Beretta, di subentrare al precedente stradino. Rino ha fatto parte di quella categoria di lavoratori che, per primi, hanno permesso a tutti gli uomini di vivere in maniera diversa e più dignitosa rispetto agli animali e che, grazie al loro umile lavoro, hanno contribuito ad “ insignire” della qualifica di “civile” la nostra società. Dal giorno del congedo, ha vissuto intensamente con gli Alpini del Gruppo, al punto che la Baita era per lui la sua seconda casa. In calce alla sua storia, riportata nel nostro libro aveva voluto che si riportasse questa dedica:
A tutti gli Alpini di oggi e di domani, importante è come fai il lavoro e non il lavoro che fai!

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Marzo 2016 20:47
 



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