La castagna, era da sempre considerata il "pane dei poveri"; Agostino Gallo ne tesseva le lodi nel XVI secolo: " Per frutto utile non vi è tra noi pari alla castagna, di forma, di natura e che presti tanto nutrimento all'uomo come si vede nelle montagne nostre, che infiniti popoli non vivono d'altro che di questo frutto, mangiandolo ora arrostito, ora allessato, ora secco, ora fatto in pane, ed ora in farina cotta, ovvero nel latte". Oggi le castagne sono state promosse da frutto dei poveri alla dignità di frutto ottimo e prelibato.
Le caldarroste sono apprezzate da tutti al punto di diventate il piatto forte delle "castagnate" a scopi benefici. Da parte nostra, è ormai consolidata tradizione, nel tardo autunno, organizzare una sorta di gita sociale e culturale e gastronomica, alla scoperta o in visita a monumenti, o a quanto altro di meraviglioso offre la Val di Susa e il Piemonte , per acquisterne sul posto le castagne e per poi raggiungere il nostro Alpino, Umberto, che ci attende in visita nella sua Baita di montagna per rifornirci di altra quantità di questi frutti, che pazientemente e faticosamente ha preventivamente già raccolte, contraccambiandolo, in ringraziamento, quale gradito ospite, alla tavola dei sapori, in festosa amicizia .
Di conseguenza, si da luogo alla tradizionbale bùrolata a favore della cittadinanza, sia presso la nostra Baita e, in particolare, nelle Scuole Materne e in Istituti di Riposo, ai quali offriamo la possibilità di di raccogliere direttamente dei fondi.







